TRANSITANDO NEL BARDO
Un percorso nella visione della realtà relativa e assoluta non-duale.
La rivelazione del Bardo Thos-Grol, qui in occidente conosciuto come “Il libro tibetano dei morti” (ma il tema del trapasso è affiancato da altre esperienze esistenziali) fa parte degli insegnamenti del Buddhismo Tibetano Vajrayana, ma è influenzato dalla religione sciamanica Bon, la religione tibetana antecedente l’arrivo del buddhismo in Tibet.
Il suo insegnamento è di natura universale, il simbolismo che lo permea serve solo a raccontare la mappa cosmologica dell’esistenza, e indica la via per evolvere verso stati più espansi e sottili di coscienza, ad allargare la percezione fino all’affiorare della realtà assoluta e così uscire dal ciclo incessante di morte e rinascita (samsara), testimoniare la libertà.
Ma Transitando nel Bardo non è un percorso nel buddhismo. Bardo è un termine che indica i diversi tratti del ciclo dell’esistenza e in questo corso interagiremo con essi attraverso visioni e pratiche dello Yoga, del Buddhismo e della metafisica Advaita
Il Bardo descrive l’esistenza come un grande cerchio, una grande ruota (samsara) e divide questo cerchio, questa ruota in sei diversi segmenti, sei tratti di percorso che si susseguono senza interruzioni, dove il principio mentale fluisce in un continuo circolare. Il periodo, lo spazio che va da un punto all’altro di ogni segmento è chiamato Bardo, o stato intermedio e delinea un’esperienza esistenziale specifica, una delle sei cui la coscienza identificata sperimenta nel Samsara.
Gli stati intermedi che suddividono questa “ruota dell’esistenza” (Samsara) sono i seguenti:
Bardo del momento della morte (Chikai Bardo): Disgregazione elementi grossolani e sottili.
(Non-Bardo) Esperienza della Darmakaya la vacuità primordiale immanifesta, realtà assoluta non-duale.
Bardo del dopo morte (Chognyid Bardo, o Bardo Luminoso della Dharmata): Esperienza della Sambogakaya o vacuità manifesta come natura sottile luminosa. Sovrapposizione degli aggregati psico-somatici, apparizione “dell’io”.
Bardo del divenire (Sidpa Bardo): Completamento corpo mentale e apparizione della manifestazione astrale. Concepimento e manifestazione della Nirmanakaya o vacuità manifesta in forma grossolana.
Bardo della vita terrena (Kyoni Bardo): Esperienza della nascita e dello stato di veglia.
Bardo dello stato di sogno (Milam Bardo): Esperienza dello stato di sogno
Bardo dello stato di meditazione (Samtem Bardo): Esperienza della meditazione e delle realtà energetiche sottili.
Transitando nel Bardo si snoda attraverso contemplazioni e meditazioni che indagano la realtà relativa di questi sei stati e che gettano le basi per l’indagine di quella assoluta che li trascende. Attraverso la rivelazione del Buddhismo tibetano Vajrayana, contempleremo i transiti del momento della morte e del dopo-morte fino a nuova rinascita. Con l’esposizione dello Yoga invece sarà analizzata l’anatomia sottile dei corpi eterici e il loro funzionamento, con apposite tecniche dello yoga tantrico interagiremo con le energie che circolano all’interno e impareremo a canalizzarle. L’indagine contemplativa si svolgerà attraverso esplorazioni profonde che aprono all’essenzialità del buddhismo, dello yoga e soprattutto della metafisica non-duale advaita.
PRESENTAZIONE DEL PERCORSO  VENERDI 22 SETTEMBRE 2017
 gli incontri seguiranno…
2 Giovedì al mese dalle 20.00 alle 22.30
INTENSIVO  Domenica 15 ottobre……………………..……………………..………………..
CORSO DI HATHA YOGA & MEDITAZIONE
Lo Yoga, è una Scienza immensa che si dirama in numerose “Vie”. L’Hatha Yoga è una di queste, è lo Yoga che attraverso pratiche fisiche e mentali si occupa della struttura corporea e psico-energetica dell’uomo. L’Hatha Yoga dona benefici immensi ed è composto da innumerevoli tecniche tutte mirate alla salute del corpo e della mente. Una seduta comprende diverse pratiche:
Gli esercizi dinamici sono stati concepiti per sciogliere le tensioni muscolari, la rigidità dei tendini e dei legamenti, per eliminare i depositi di tossine nelle giunture e per ripristinare la resistenza fisica e la tonicità del corpo in generale. Le Asana (Posture Statiche), sono le Posizioni classiche dello Yoga. Esse aumentano la flessibilità e l’agilità del corpo, lo snelliscono bruciando i depositi di adiposi e allineano la struttura scheletrica agendo particolarmente sulla colonna vertebrale apportando così innumerevoli benefici all’organismo e a tutto il sistema nervoso.
Per finire, lo Yoga del Sogno (Rilassamento Yoga Nidra), insieme alla concentrazione (Dharana) e alla meditazione (Dhyana), completano e chiudono la seduta occupandosi della dimensione sottile sopra-mentale (o spirituale).
La meditazione appunto. La cosiddetta meditazione (Dhyana) non è una tecnica ma uno stato di silenzio interiore il quale viene raggiunto quando la nostra concentrazione su un oggetto (Dharana) si prolunga nel tempo e la coscienza si fonde o diviene un tutt’uno con l’oggetto stesso (comunemente ci vuole molto, molto tempo).
Durante il Corso attraverseremo diversi stadi. Cominceremo preoccupandoci di lavorare sullo strato più superficiale della mente e via-via che il Corso prosegue penetreremo in quelli più sottili sperimentando stati di coscienza sempre più espansi.
La mente sia chiaro non rimarrà ferma e in parecchi momenti i nostri compagni di viaggio saranno agitazione, noia, torpore, pensieri di ogni tipo, emozioni differenti ecc. e la nostra concentrazione sarà molto spesso disturbata.
Attraverso la Consapevolezza e l’Equanimità, osservando tutto ciò che sperimentiamo con Tranquillità e Distacco noi eliminiamo (gradualmente nel tempo) queste tossine consce e inconsce che vengono continuamente a galla. Come il fuoco brucia il legno allo stesso modo (per una legge fisica presente in natura) l’Equanimità depotenzia e poi dissolve i samskara e i vasana (impressioni karmiche e tendenze subconscie) che si nascondono nelle profondità più remote della mente e che si presentano a noi sotto forma di pensieri, ricordi, immagini, simboli, sensazioni corporee ed emotive, stati di agitazione, torpore, rabbia, tristezza, noia, impazienza, fastidio e tanto altro ancora. La pratica meditativa quindi è un atto di liberazione ed è un bene che ciò che normalmente è sommerso venga finalmente portato a galla.
Il Corso quindi segue un percorso sistematico adatto a tutti, una metodologia di lavoro che partendo dal principio accompagna il praticante verso un sempre maggiore miglioramento e benessere psico-fisico.
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OGNI GIOVEDI’  dalle 13 alle 14.15

CONDUCE:

FABIO SURIA:
Orientato inizialmente verso la via del Nagualismo tolteco, in seguito si trasferisce in India, a Tiruvannamalai (Tamil Nadu), dove risiede nel periodo tra il 1993 e il 2005 apprendendo i principi di diversi sistemi Yoga per poi seguire e approfondire l’insegnamento della corrente tantrica, il Kundalini Tantra Yoga, e soprattutto della metafisica Advaita secondo l’insegnamento di Sri Ramana Maharshi direttamente nel suo ashram (Sri Ramanashramam di Tiruvannamalai).
Praticante della meditazione Vipassana della tradizione del buddismo Theravada, in India si diploma nel 1997 come insegnante di Yoga presso lo Yoga Institute Vivekananda Kendra di Bangalore (India del sud).
Questi ultimi mesi sono stati profondamente dedicati alla ricerca, allo studio e alla pratica meditativa del Bardo Thos-Grol, conosciuto in occidente come il libro tibetano dei morti.
“Un grammo di pratica è meglio di una tonnellata di teoria” (Swami Sivananda)

Per maggiori info tel al 3484783320
Sulsentierodise/via malta 4/5 Genova